2023 - Dolomiti Cadore

Exploring Cadore: Lozzo, Vigo and Lorenzago

Exploring Cadore: Lozzo, Vigo and Lorenzago

Today is the time to get to know three more villages in Cadore, the stupendous geographical area in the upper province of Belluno which will host the 5 Days of Italy. Don’t forget that you have until June 15th to register at a discounted price!

LOZZO: THE COUNTRY OF MILLS

Lozzo di Cadore is located in the center of the Cadore valley, at the foot of the Marmarole. The strength of its Rio Rin has allowed the development of numerous productive activities: factories once used as mills, forges and sawmills can be seen along the route of the Roggia dei Mulini. The Dairy Museum, in the former social dairy active between 1884 and 1984, has handed down the tradition for the processing of cheese, butter and ricotta. In the village, instead, the panels of the Ladin Diffused Museum are installed with the description of the rural activities of the Ladin culture. Lozzo also presents the Tita Poa Botanical Path, a 1.5 km itinerary with native plant species. The Pian dei Buoi plateau, a naturalistic jewel on the slopes of the Marmarole, is a destination for hikers and cyclists to admire the most beautiful Dolomite peaks, including the Tre Cime di Lavaredo. On the Pian dei Buoi there are still artifacts from the Great War, including the Forts of Col Vidal.

VIGO: HISTORY, CULTURE AND NATURE

In the Oltrepiave of Cadore, the five hamlets of the Municipality (Vigo, Laggio, Pelos, Piniè and Treponti) are rich in historical, cultural and naturalistic itineraries. Vigo contains artistic treasures, such as the Church of San Martino, the Chapel of Sant’Orsola and the oldest church in the valley, Santa Margherita in Salagona, dating back to the 13th century. The Cadorina Historical Library, founded in 1892, collects over 8,000 volumes and 550 parchments, constituting the most important collection center for testimonies on Cadore. Military works dating back to the First World War, including forts, tunnels and emplacements, can be seen on Col Ciampon and on Monte Tudaio, while at its foot you can visit the cave works of the Vallo Alpino Littorio, commissioned by Mussolini between 1939 and 1942. The Casera Razzo plateau (1,800 m.) is an excellent panoramic point with wide pastures.

 

LORENZAGO: THE COUNTRY OF THE TWO POPES

Lorenzago has become famous for having hosted the summer stays of St. John Paul II and Benedict XVI. An entire museum is dedicated to the Popes and also the path of Pope John Paul II which, from the Castle of Mirabello, continues for 12 km to the Mauria pass, among the suggestive views of the Cridola Miaron group. In the area there is also the Romotoi gorge, an adventurous 16 km circular route equipped with ropes, ladders and crossings along which you find yourself in a canyon dug over the millennia by the homonymous river with splendid waterfalls. The Dreams Park is characteristic, an oasis of silver fir trees rich in naturalistic beauties, according to legend inhabited by benevolent presences. The Monte Miaron fort, which began to be built in 1910, was a fort for directing the fire of the other artillery units.

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Esplorando il Cadore: Lozzo, Vigo e Lorenzago

Oggi è il momento di conoscere tre ulteriori borghi del Cadore, la stupenda area geografica nell’alta provincia di Belluno che ospiterà i 5 Days of Italy. Non dimenticate che avete tempo fino al 15 giugno per registrarvi a un prezzo agevolato!

LOZZO: IL PAESE DEI MULINI

Lozzo di Cadore si trova al centro della valle del Cadore, ai piedi delle Marmarole. La forza del suo Rio Rin ha consentito lo svilupparsi di numerose attività produttive: lungo il percorso della Roggia dei Mulini sono visibili opifici utilizzati un tempo come mulini, fucine e segherie. Il Museo della Latteria, nell’ex-latteria sociale attiva tra il 1884 e il 1984, tramanda la tradizione per la lavorazione del formaggio, del burro e della ricotta. In paese sono invece installati i pannelli del Museo Ladino Diffuso con la descrizione delle attività rurali della cultura ladina. Lozzo presenta, inoltre, il Sentiero Botanico Tita Poa, un itinerario di 1.5 km con specie vegetali autoctone. L’Altipiano di Pian dei Buoi, gioiello naturalistico alle pendici delle Marmarole, è meta di escursionisti e ciclisti per ammirare le più belle vette dolomitiche, tra cui le Tre Cime di Lavaredo. Sul Pian dei Buoi sono ancora presenti manufatti della Grande Guerra, tra cui i Forti di Col Vidal.

VIGO: STORIA, CULTURA E NATURA

Nell’Oltrepiave cadorino le cinque borgate del Comune (Vigo, Laggio, Pelos, Piniè e Treponti) sono ricche di itinerari storici, culturali e naturalistici. Vigo racchiude tesori artistici, come la Chiesa Pievanale di San Martino, la Cappella di Sant’Orsola e la chiesa più antica della vallata, Santa Margherita in Salagona, risalente al XIII° secolo. La Biblioteca Storica Cadorina, fondata nel 1892, raccoglie oltre 8.000 volumi e 550 pergamene, costituendo il più importante centro di raccolta di testimonianze sul Cadore. Opere militari risalenti alla Prima Guerra Mondiale, tra cui forti, cunicoli e postazioni, sono visibili sul Col Ciampon e sul Monte Tudaio, mentre ai suoi piedi si possono visitare le opere in caverna del Vallo Alpino Littorio, fatto realizzare da Mussolini tra il 1939 e il 1942. L’Altipiano di Casera Razzo (1.800 mt.) è un eccellente punto panoramico con ampi pascoli. 

LORENZAGO: IL PAESE DEI DUE PAPI

Lorenzago è diventato famoso per aver ospitato i soggiorni estivi di San Giovanni Paolo II e di Benedetto XVI. Ai Papi è dedicato un intero Museo e anche il sentiero del papa Giovanni Paolo II che, dal Castello di Mirabello, prosegue per 12 km fino al passo della Mauria, tra le suggestive vedute sul gruppo del Cridola Miaron. Nel territorio è presente anche la forra di Romotoi, un avventuroso percorso di 16 km ad anello attrezzato con corde, scalette e attraversamenti lungo cui ci ritrova in un canyon scavato nei millenni dal rio omonimo con splendide cascate. Caratteristico il Parco dei Sogni, un’oasi di abeti bianchi ricca di bellezze naturalistiche, secondo la leggenda abitata da presenze benevole. Il Forte del Monte Miaron, iniziato a costruire nel 1910, era un forte di appuntamento, ossia di direzione del tiro delle altre unità d’artiglieria. 

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